Una buona notizia

E di notizie buone, di fatti concreti in questo periodo io sento davvero il bisogno.

E’ stato inaugurato all’Aquila, nel luogo più vicino alla zona rossa, l’auditorium progettato da Renzo Piano.

Tre cubi di abete rosso (del medesimo legno andava a approvvigionarsi per i suoi violini lo stesso Stradivari) della val di Fiemme, di dimensioni differenti, dislocati l’uno accanto all’altro in modo irregolare,spostabili.

Una cassa armonica vicina al Forte spagnolo cinquecentesco, reso inagibile dal sisma del 2009, dove c’è una storica sala concerti intitolata a Nino Carloni, il fondatore di tutte le più importanti istituzioni musicali aquilane a partire dal 1946.

Un dono della provincia autonoma di Trento come un dono è stata la direzione del concerto inaugurale da parte del maestro C. Abbado.

Per me un respiro di fiducia.

Addio!

Una persona ci lascia ed è una triste commozione.

Poi la vita riprende, non proprio allo stesso modo. La quotidianità ti aiuta a capire che forse c’è un modo sereno e forse efficace, per vivere una perdita.

Non ero legata al card. Martini se non nella stima che avvertivo intorno alla sua persona e nella condivisione di alcuni pensieri.

E’ Massimo Cacciari che definisce la fede di Martini come una fede che non ammette compromessi ma accetta le diversità, una fede che responsabilizza, una fede adulta che comprende il secolo e che è capace di dare risposte concrete.

Se volessi onorare la memoria del Cardinale, è a questi spunti che mi piacerebbe riferirmi.

Dalla Germania una tuta che invecchia

Centro Maderna- news del 27/07/2012

Una ricercatrice- Rachel Eckard dell’Evangelical Geriatrics Centre di Berlino ha creato una tuta per invecchiare.

La tuta, sviluppata in un centro di ricerca specializzata nella produzione di prodotti per gli over 60, viene  fatta indossare dagli studenti di medicina con lo scopo di far comprendere i bisogni e le sensazioni degtli anziani.

Una serie di accessori riduce varie abilità nelle persone: appositi auricolari diminuiscono l’udito, appositi pad irrigidiscono le articolazioni di ginocchia e gomito ecc.ecc.

Provare per capire dunque.

Una prassi che mi piacerebbe entrasse spesso nel mio comportamento e che mi sembra utile a tutti

Maria Pia Veladiano

La scrittrice (abbiamo già segnalato il suo libro "La vita accanto") è presente ogni giorno in "Avvenire".

Ogni giorno con una parola attorno alla quale snodare una riflessione.

Si cerca "www.avvenire.it" e subito, accanto alla testata, appare l’incipit del suo  pensiero.

Non è facile la sua scrittura, ma mi sembra bellissima e intensa.

Festa della mamma

L’amore di una mamma

ha garanzia illimitata.

Nessun sentimento altrui

è in grado di eguagliare.

 

Mamma, la tua garanzia

sarà la mia sicurezza

per tutta la vita.

Auguri mamma

Una visita imperdibile

COMPLESSO DI FORTE S. GIORGIO E GALLERIE DI CONTROSCARPA.

Una scoperta, un luogo inimmaginato,una eccezionale fortunata mattina di sole novembrino.

La guida appassionata ,sapiente, apprezzatissima del prof: M. d’Alessandro ti conduce nel forte che ora è sotterraneo, indietro nel tempo a scoprire la capacità di costruire e di progettare. La vita nella casamatta e nei locali interni.

Entri nel forte dal lungadige e alla fine del percorso ti trovi nel posto dove un tempo sorgeva il cinema Diana.

Grazie di cuore agli scouts di Verona 10 per l’immane lavoro compiuto al fine di portare alla luce quanto ora possiamo vedere. E non è tutto.

Non è mancato proprio niente ieri: alla fine un inatteso, graditissimo momento conviviale con bruschette, polenta, salsicce…

La visita viene ripetuta tutti i mesi, nella seconda domenica. 

E’ davvero consigliata.

Un pensiero per la settimana

Si racconta che un  giorno i  discepoli di Confucio gli chiesero:

– Quale sarà la prima mossa come imperatore della Cina?

Rispose:

-Comincerei col fissare il senso delle parole

Swing Time orchestra

Piazza Vittorio Veneto, 5 agosto,ore 21.

Una piazza in cui le persone, mescolate senza badare all’età o ad altre differenze, si sono incontrate. Allietate dalla musica, hanno vissuto il senso della comunità e dell’appartenenza al borgo.

Mi è piaciuto.

Chi ha un animale…

“Chi ha un animale è più felice e vive meglio”.

E’ il risultato di una ricerca condotta dalla Miami University in Ohio dal ricercatore Allan Mc Connel con interviste a 217 persone.

I proprietari di un animale domestico godono di maggiore autostima, sono più in forma e tendono ad essere meno soli, più estroversi, meno timorosi e preoccupati di coloro che non ne possiedono.

Chi abbandona un animale quindi non avrà solo conseguenze legali ma una prospettiva di vita meno felice e sana.

I sacrifici necessari per accudire un animale risulterebbero largamente compensati.